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(23 luglio 2010)

Solo quattro?  Sì, ma gli onesti

In un tempo senza eguale
s’è perduta la morale,  
molti sono i personaggi
che s’arraffano vantaggi.
Berlusconi poi analizza
e il fatto minimizza:
«Saran quattro tutti questi!».
Si è confuso con gli onesti.

                         (Mauro Totteri)


Dalle correnti al ciclone

Berlusconi è assalito
da dei dubbi sul partito
vuole fare aggiustamenti
per bloccare le correnti
ed in questa circostanza
pensa a ampliar la maggioranza.
Rischierà con quest’azione
non correnti ma un ciclone?

                               (Mauro Totteri)
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(21 luglio 2010)

Se barano le parole

Non è detto
che un grande baro,
un baro d’eccezione,
non possa essere un barone.
Ma è certo, anzi è chiaro,
che un baro piccoletto
mai potrà essere un baretto.

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(16 luglio 2010)

Bp, funziona il nuovo tappo

Per Obama è già mezza esultanza.
Finché c’è tappo c’è speranza.

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(14 luglio 2010)

Indiscrezioni giornalistiche

Della cena da Vespa tutto s’è capito
fuorché… il menù ch’è stato servito
. 

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(9 luglio 2010)

Sciopero dei giornalisti


Tanto il bavaglio era aborrito
che per protesta poi hanno finito
i giornalisti, da bravi figlioli,
a mettersi da soli i bavaglioli.

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(6 luglio 2010)

Ghe pensi mi
Conforto o spavento?

 Ha capito Berlusconi
 ch’ha da prender decisioni
 e la cosa più evidente
 è affrontare la “corrente”
 che lo pungola ogni giorno,
 per levarsela di torno;
 riveder le condizioni
 contro le intercettazioni,
 ed infine la manovra
 se l’accordo non si trova.
 Ci conforta qui per qui 
 il suo dir “ghe pensi mi”.
      
             o
ppure
 Ci spaventa qui per qui
 il suo dir “ghe pensi mi”.


                        (Mauro Totteri)

Nella sua sensibilità lepigrammista ha lasciato questa volta la scelta del finale ai lettori. Chi ci crede (in Berlusconi) si conforti, chi non ci crede si spaventi pure.

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(2 luglio 2010)

Nuovo corso

Nella Chiesa c’è fermento,
è evidente un cambiamento,
tanti sbagli vengon fuori,
si riparano gli errori,
questo Papa senza eccessi
evidenzia dei successi,
vuol la Chiesa riportare
verso il sacro dell’altare.
Ma la laicità del mondo
or l’accerchia a tutto tondo.

                        (Mauro Totteri)

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(29 giugno 2010)

Belgio, profanate le tombe dei cardinali
 
Che qualcuno abbia peccato
è sicuro ed assodato:
ferma è stata la condanna
pur per chi la fede inganna.
Ma rammarico e stupore
stan crescendo in queste ore
per la perquisizione audace
fatta a chi riposa in pace.

                    (Mauro Totteri)

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Ustica 30 anni


Troppo il  tempo ch’è passato
da quel giorno disgraziato.
Sarà infin data notizia
che si è resa giustizia
a quei corpi martoriati,
ai parenti abbandonati?
Dopo anni di amarezze
ci aspettiam solo certezze!


                            (Mauro Totteri)

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(25 giugno 2010)

Frequentazioni pericolose

Ma dov’è più la morale
se perfino un cardinale
poi si mette a fare affari
co’ quei soliti compari
che sentendosi dei dritti
e per essere più ricchi
passan sopra a etica e fede
sbeffeggiando chi ancor crede.


                            (Mauro Totteri)

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(22 giugno 2010)

Chi smania e chi Padania
 

Lippi predica pazienza
ma del gioco c’è l’assenza:
un’Italia che non vince
e nemmen tanto convince
crea scompiglio fra i tifosi
specie in quelli più animosi.
Ma non hanno questa smania
quel che tifano Padania.


                              (Mauro Totteri)

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(18 giugno 2010)

Intercettazioni


È diventato tanto un tormentone
che solo un delinquente inver babbione
continuerà al telefono a parlare
e farsi da babbeo intercettare.

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(16 giugno 2010)

Pane e circo, per star buoni


Col “Mondiale” ch’è in programma
e che il cuore a tanti infiamma
sarà tregua al Parlamento,
se non altro pel momento
taceranno un po’ i dissensi:
vale ancor “Pane e circensi”.

                                    (Mauro Totteri)
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(11 giugno 2010)

Pro…

Ci saranno stati abusi
nelle forme o negli usi
ma non è da limitare
il poter d’intercettare,
come certo sono sbagli
pene, vincoli e bavagli
al diritto di sapere
degli intrighi del Potere.


                     (Mauro Totteri)

 e contro

Sì, d’accordo, ma gl’italiani
si sènton tutti intercettati
e non è giusto esser spiati
da chi magari pei suoi piani,
o interessi perfin venali,
le spiate passa ai giornali. 

                            (Felice Rima)

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(9 giugno 2010)

Burocrazia: Voce nuova, con la quale si designa dispregiativamente il dominio, nella pubblica amministrazione, della pedanteria e materialità delle forme.

(Dal Vocabolario della lingua italiana, di Pietro Fanfani, Firenze, 1905)  

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(4 - 5  giugno 2010)

Marea nera

Cameron alla BP: “Imbecilli”

C’ha provato a scenne ’n pista
un famoso gran regista
che voleva dà ’n’aiuto
che BP non ha voluto.
Tutto è bono pe’ uscì fori
da ’sto film de l’orrori.


                       (Mauro Totteri)

Casa nostra

Bella ’sta casa ristrutturata
se ’n’amico te l’ha pure pagata.
Certo p’accontentà’ tutti li senatori
ce vorrebbe ’na barca … de benefattori.

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(2 giugno 2010)

Stati Uniti, marea nera e Obama


Mo ’sta gran forte Nazione
che rispetto e ammirazione
trova in tutto ’l mondo intero
ce parrebbe poco vero
che nun trovi soluzione
pe' fermare ’st’alluvione
che fa Obama ancor più nero.


                               (Mauro Totteri)
 

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(28  maggio 2010)

Misure anticrisi come tentacoli

Bella questa manovra,
bravo il manovratore. 
Ma fateci il favore:
non si trasformi in piovra
per poi piangerci sovra.

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(25 maggio 2010)

 

salame Così chiamasi nel linguaggio teatrale basso quell’attore o attrice, o quello o quella cantante che nel far la sua parte non ha azioni, e mostra gran freddezza. Esempio: Canta bene, ma è un salame.  E si dice di chiunque manca di sveltezza ed è zotico.

 (Dal Vocabolario della lingua italiana, di Pietro Fanfani, Firenze, 1865)

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(22  maggio 2010)

Tagli e travagli

Il Governo è nei travagli:
mentre pensa a dei bavagli
nel contempo cerca e prova
a varare una manovra
che riporti i conti a galla
di un bilancio che traballa.
Non ci son tanti dettagli
ma si pensa a sprechi e tagli.
Sol coi tagli al Parlamento,
capirai, il cinque per cento!,
è sicuro il fallimento. 


                       
(Mauro Totteri)

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(18 maggio 2010)
 

Ricetta anticrisi

Prima che la crisi arrechi
disastri come ai greci
si pensi a recitar preci
e … al taglio degli sprechi.


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(14 maggio 2010)

Non è bello essere in vista 
se il tuo nome è nella lista


Che la lista di Anemone
crei sconcerto e confusione
è una cosa ormai assodata,
la fiducia è già crollata,
ci sarà poi da accertare
che lavori han fatto fare,
ma bisogna chiarir presto
chi fra questi è disonesto.
            

                       (Mauro Totteri)

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(11 maggio 2010)

Leggerezza e risultati


Non si tappa più la falla
e il petrolio viene a galla,
per stoppare questa grana
non funziona la “campana”.
Una cosa sola è certa
è un disastro che sconcerta.
Per la troppa leggerezza
degli elvetici ingegneri
e degli anglopetrolieri
ora il mare è una monnezza.

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(7 maggio 2010)

Domenica 9 maggio


Per la Festa della mamma falle un dono,
ma pensa che le mamme più che il dono
gradiscono
che ogni figlio sia più buono.
 

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(4 maggio 2010)


Cose di casa

Ci son certi personaggi
cui non bastan gli appannaggi
e per avere appartamenti
per lor stessi o pei parenti
da fare non gli resta
sugli appalti un po’ di cresta.

                         (Mauro Totteri)

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(30 aprile 2010)

Disastro ambientale

L’onda nera che dal Golfo si dirama
minaccia di macchiare anche la fama 
del presidente americano Obama.
Ora proclama: «Non più trivellazioni».
Ma il male è fatto. L’Ambiente ci perdoni.


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(27 aprile 2010)

La penitenza di Giobbe

Contro Giobbe il demonio imperversato
figli, sostanze e sanità gli toglie
e per ridurlo al più dolente stato
lo scaltro al pover’uom lascia la moglie.

(Epigrammi del conte Roncalli - Venezia 1801)

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(23 aprile 2010)
 

Padri e figli

Un gambero a suo figlio disse un dì:
«Vai sempre indietro: è male far così!»,
e il figlio: «Padre oppormi a voi non so:
andate avanti ch’io vi seguirò».

  
(Epigrammi del conte Roncalli - Venezia 1801)

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(20 aprile 2010)

Colpa de lo sbuffo


Un vurcano fa li scherzi
oscuranno celi terzi
e da quanno s’è svejato
pare pure ’n po’ arrabbiato:
fuma e sbuffa a tutto spiano
più nun vola ’n’aroplano
se so’ chiusi l’aroporti
co’ problemi a li trasporti.
Pe’ ’no sbuffo de vapore
mezzo monno va in malore!
                     
                          (Mauro Totteri)

 

 

(16 aprile 2010)

Matrimonio d’interesse

Per potere risparmiare
torneremo al nucleare.
Ma le fughe?  Ma le scorie? 
Tutte balle! Tutte storie!
Berlusconi e Sarkozy
hanno detto: “Atomo sì”.
                  
                         (Mauro Totteri)

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(13 aprile 2010)

Ora disarmo
 
Che il mondo metta al bando le bombe
grida il presidente americano,
ora che sulla sua testa incombe  
la bombetta H del Persiano.

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(9 aprile 2010)

Il pieno e il vuoto

Se lamentano già in tanti
pe’ l’aumenti ai carburanti,
ma la macchina ’n garace
a sostalla nun ce piace!
Per cui, pure con cordojo,
asciugamo er portafojo.

                           (Mauro Totteri)

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(6 aprile 2010)

Chi è al coperto quando piove, è ben matto se si muove; e se si bagna, è ben matto se
si lagna.

Del matto, del medico e del cuoco, ognuno n’ha un poco.


(Tommaseo-Bellini, 1865-1879, alla voce: matto)

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(3 aprile 2010)

 

Ridiamoci su

O Signore, ti prego, fa’ che nella mia vecchiaia possa essere tanto saggio da sorridere
sempre agli altri e di ridere di me stesso.

(Da un proverbio dell’Isola di Pasqua)

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