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Poiché la lunghezza gli sembrava
troppa La cioppa è una lunga veste di gala indossata da uomini e donne nel Medioevo. Il nome deriva dal tedesco.
Domanda e risposta
Tu mi
domandi cosa sia il sissizio. La risposta ovviamente era uno scherzo. Non strumento musicale egizio, ma, nell’antica Grecia, il sissizio era il pasto in comune di un gruppo di cittadini in cui ognuno era tenuto a contribuire con varie cibarie e una certa somma di denaro. Dal greco syssítion “banchetto comune”.
Sincerità
Sarò sincero,
Il bassarisco è un piccolo mammifero della famiglia dei Procionidi, con una lunga coda ad anelli bruni e bianchi alternati. Vive in America centrale e nelle regioni meridionali dell’America settentrionale. È molto ricercato per la pelliccia e perciò la sua specie è a rischio d’estinzione.
Richiesta singolare
Ha scritto alla Befana La tartana è una barca da pesca e da carico dotata di un solo albero con vela latina. È anche una particolare rete a strascico di solito trainata da due tartane che procedono accoppiate.
Delusione Ha ragione costui a lamentarsi con Babbo Natale. Il materazzolo è infatti un pezzetto di legno usato un tempo come portachiavi.
La bassina è un recipiente a forma di grossa bacinella circolare, di rame o acciaio inossidabile, piuttosto bassa e dal fondo tondeggiante, che ruota intorno al proprio asse leggermente inclinato mentre sotto è riscaldata a gas. È usata dall’industria dolciaria per la preparazione dei confetti.
Per far l’originale Non era uno degli ingredienti, la mazzacchera, quanto piuttosto lo strumento con cui il sor Pasquale intendeva procurarsi la base principale per il suo piatto natalizio, ossia le anguille. Infatti la mazzacchera è una lenza, formata da una corda alla cui all’estremità è legato un mazzo di lombrichi ed è usata specialmente per la pesca delle anguille.
All’amico motociclista La catafratta era un’armatura tutta d’un pezzo, flessibile, a maglie di ferro, che proteggeva cavallo e cavaliere. Catafratto era detto il guerriero a cavallo ricoperto di questa corazza. La parola deriva dal greco kataphráktēs, derivato di kataphrássō “munisco, copro d’armatura”.
In trattoria
È usanza in questa
trattoria
Il riferimento
alla polenta non è casuale. Infatti la tafferia è il piatto di
legno largo e a bordo basso su cui viene versata la polenta. Nulla
vieta di usarlo per altre pietanze, come la pizza, napoletana o d’altro
tipo. Tafferia è parola di origine araba attestata in Italia fin dal
1340. La cita anche Manzoni.
La gente della città È un poligono di tiro in cui vengono sperimentate e collaudate le armi da fuoco. Composto di bali-, tratto da balistica, e dal greco pedíon “pianura, campo”.
Ravvedimento zoo-linguistico
Va ben, mi arrendo e
prendo atto, Il sogatto (o sovatto o sugatto) è una striscia di cuoio forte e solido, spesso lavorato, per fare cinghie, cavezze e guinzagli. Viene dal latino tardo soga, “corda”.
Due bovi
In ogni dove Il bovo è un'antico veliero mercantile di ridotte dimensioni, con un albero centrale a vela latina e un piccolo albero a poppa con randa.
In viaggio La zana è una cesta di forma ovale poco profonda fatta di stecche di legno intrecciate. Il diminutivo zanetta (o zanella) sta a indicare una culla, usata un tempo dai contadini, formata da una cesta posta su due sostegni convessi per farla dondolare.
Parola virgiliana?
Tu mi dici: «L’ho letto nell’Eneide». Antico strumento musicale a fiato, di ottone, con lunga canna, munita di chiavi, ravvolta a forma di serpente arrotolato.
Invito
È una festa alla buona, La scottiglia è un piatto toscano a base di carni miste cotte in umido e servite su fette di pane abbrustolito. Il nome, probabilmente, è dovuto al fatto che la carne è cotta a lungo e dunque risulta scotta o perché si serve ancora bollente e dunque scotta.
L’amata matamata La matamata è un tartaruga che vive in fiumi e laghi del Brasile, e in genere dell’America del Sud, con la testa piatta, triangolare, collo lungo e muso terminante in piccola proboscide. Scioglindovinello a parte, è una specie protetta e non si può assolutamente introdurre in Italia. Matamata è parola di origine tupi (cioè la lingua parlata dall’omonimo gruppo etnico stanziato in Amazzonia) ormai entrata nella lingua italiana e dunque registrata dai vocabolari.
Brindisi mancato Il vino eleatico non esiste, esiste l’aleatico, che è un vino di color rosso rubino, dolce e liquoroso. Eleatico è invece un termine storico (aggettivo o sostantivo) e vuol dire “di Elea”, città della Magna Grecia dove tra l’altro si sviluppò una dottrina filosofica chiamata eleatismo. I seguaci di questa dottrina si chiamavano eleatici.
Minaccia efficace
Faceva
un chiasso indiavolato Lo scamato è una bacchetta per battere la lana di materassi o gli abiti. Anticamente, nell’antica liturgia cattolica, era la bacchetta con cui i confessori toccavano i penitenti nel momento dell’assoluzione. Nel primo significato, con parola più semplice si potrebbe dire “battipanni”.
Oggetto misterioso
Curro: anticamente “carretto” dal latino cŭrru(m) “carro”, da
cŭrrere “correre”. Ma ora, specificamente, “cilindro o rullo,
specialmente di ferro, che, posto insieme con altri sotto oggetti
pesanti, ne permette il trasporto o lo scorrimento".
Finale amaro Quassazione è un termine usato in farmacia (intesa come scienza e come locale dove si vendono e si preparano medicinali) per indicare l’operazione di sminuzzare materiale secco (foglie, radici ecc.) per estrarne con più facilità i principi attivi.
Sciogli l’indovinello: Il bertuello assomiglia a Internet perché entrambi sono … reti. Internet è una “rete”, anzi la “rete” telematica per eccellenza. Il bertuello è una rete da pesca (e da caccia) costituita da più reti a forma di imbuto infilate una dentro l’altra in modo da formare una sorta di tunnel-trappola da cui i pesci (ma anche gli uccelli) una volta entrati non possono più uscire. È un tipo di rete vietato dalla legge. Per altre notizie sulla parola vedi anche l’Informalingua (21/9/2011).
A chi piace crudo, L’allusione qui è all’uovo, a cui generalmente si riferisce l’aggettivo bazzotto (o barzotto) per indicare l’uovo cotto in acqua bollente in modo da non risultare completamente sodo. Il termine è poi passato per indicare qualcosa di indefinito e non ben definibile, variabile, incerto, insomma “metà e metà”. Esempio: tempo bazzotto, né sereno, né nuvoloso. Viene dal latino bădius “baio”, nel senso di colore intermedio tra il rosso e il bruno.
Fuori
tema Diforano è un aggettivo, di uso letterario, per dire: “che sta di fuori”, “che viene dal di fuori”, o anche estensivamente “che viene da lontano”. Dall’antico difora, a sua volta dal latino dē fŏras “di fuori”.
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GIOCHI
per
i
più
piccoli
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Poesie da completare
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Soluzioni
educazione, bambini, muri, strada, palazzi, bicicletta.
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Pasqualina, Gennarino e
soci
L’ochetta Pasqualina
Un vivace pettirosso
È giulivo il nostro tordo
Fa la quercia tante ghiande
È davvero birichino
Fuffi è un dolce cagnolino
La bianchissima gattina
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Soluzioni
mattina, bagno, grano, ingordo, vermicello, scorpacciata, orto, padroncino, biscotto, cucina, arrosto. *****
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Delizie
dell’orto
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Ha iniziato dal mattino
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Soluzioni
contadino, orto, primavera, pomodori, cavolfiori, insalate, ruchetta, cucina, cipolle, primizia. *****
Cappuccetto Rosso Una
bimba aveva indosso
Scappò il lupo assai veloce
Attirato dal rumore
Ringraziato con calore
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Soluzioni
rosso, nonnina, lupo, fame, cestino, bosco, torta, nonnina, amici, cacciatore.
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