N.
242
frattàzzo -
1)
Strumento del muratore per spianare l’intonaco, a forma di tavoletta
rettangolare con manico. La spazzola a setole rigide è il frettazzo,
termine che alcuni vocabolari registrano anche come sinonimo di
frattazzo, e viceversa, per cui si potrebbero usare entrambi nel
doppio significato.
galàno
2,
X) Fiocco vistoso con più nastri annodati,
anche Nome veneto di un dolce di Carnevale, generalmente al plurale,
galani, l’equivalente dei dolci altrove detti chiacchiere o
frappe o bugie o cenci.
maglìsta
-
1) Chi è
addetto al funzionamento del maglio, generalmente in industrie per la
lavorazione dei metalli.
mondìglia
-
1) Quello che resta dopo aver mondato qualcosa, materiale di
scarto.
musétta
-
X) Sacchetto con la biada che si appende sotto il muso del cavallo o
dell’asino.
otocióne
-
2)
Mammifero africano dalle grandi orecchie, simile a un cane. Il nome è
composto appunto da oto- “orecchio” e dal greco kýōn
kynós “cane”.
roventìno
-
X)
Frittata di sangue di maiale con uva passa e pinoli. Specialità toscana,
è detta così perché va mangiata ben calda.
sàgola -
2) Fune sottile usata
in marina, generalmente per alzare bandiere o come messaggero per cime di
manovra più grosse.
saguàro -
1)
Pianta cactacea delle regioni tropicali nordamericane, con ramificazione
somigliante a un candelabro, fiori bianchi e frutti a bacca commestibili.
Da una voce indigena.
salcìgno -
2,
X) Detto di
legname duro come il salice (o salcio, in usi letterari) da cui il
termine deriva. Con riferimento a persona, indica un aspetto segaligno,
asciutto o un carattere duro, intrattabile.
scottìglia -
X) Piatto
toscano a base di carni miste cotte in umido e servite su fette di pane
abbrustolito. Il nome, probabilmente, è dovuto al fatto che la carne è
cotta a lungo e dunque risulta scotta o perché si serve ancora
bollente e dunque scotta.
sinàssi
-
2) Riunione di
fedeli, nella primitiva liturgia cristiana, per ascoltare la Messa o
letture sacre. Dal greco sýnaxis “riunione”. Il compendio di un
testo è la sinossi. La connessione tra cellule nervose è la
sinapsi.
torèutica
-
2)
L’arte di cesellare i metalli. Dal greco toreutiké, sottinteso
téchnē, “arte del cesello”.
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N. 241
ailurofobìa
-
1) Paura
patologica dei gatti, dal greco aílorous “gatto” e -fobia.
ambàsso
-
2) Nel gioco dei dadi il doppio asso, cioè quando le facce di
entrambi i dadi segnano un punto.
bricòlla
-
X) Cesto
di vimini o sacco di tela un tempo usato dai contrabbandieri, dal
francese bricole “cinghia per reggere pesi”.
daga -
2) Spada larga e
corta a due tagli.
dàimio
-
2) Titolo
nobiliare dell’antico Giappone riservato a principi e feudatari. Da una
voce giapponese che significa “grande nome”.
esàstilo
-
X) Detto
di tempio che presenta sei colonne sul frontale.
euzòne
- 1) Soldato scelto di fanteria dell’esercito greco moderno.
gallicìnio
-
X) Canto del gallo, o anche parte della notte in cui solitamente
canta il gallo. Nella Roma antica una delle “vigilie” in cui era divisa
la notte.
mallùvia
-
1)
Piccola bacinella per lavarsi le mani, nella Roma antica.
nèpa - X) Insetto delle
regioni tropicali, di colore nero, con zampe lunghe e sottili, detto anche
scorpione d’acqua perché vive negli stagni.
pècia -
X) Fascicolo di
un libro medioevale. È una variante arcaica di “pezza”.
ramógna
-
2)
Termine antico e letterario per dire “augurio”. Lo usa Dante.
slìvoviz
-
1)
Acquavite di prugne. Il termine deriva dal serbocroatao šljiva
“prugna”.
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