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L’erbe e non i verbi levan dalle membra i morbi.
Lo scioglilingua riprende un motto latino secondo il quale le erbe appunto, non le parole (verba in latino), guariscono dalle malattie. A dir la verità l’antico detto specificava: le parole dei medici.
Rimedi e consigli
Chi mente lenta e stanca sente tenti con tanti tè di menta.
Da ogni mal ti salva foglia di salvia o malva.
Sol foglia di salvia risolve e salva.
È meglio che tu pigli tè di foglie di tiglio che se tu pigli tè di foglie di miglio.
Serve la paglia secca e non l’erba verde per serbar le sorbe acerbe.
In prato, parco, bosco o lasco * tra l’erbe cerca il verbasco.
Se hai voce bassa e tosse adocchia il falso passo e adotta tassobarbasso.
Il "falso passo" del secondo scioglilingua si riferisce all’equivoco di credere che il verbasco e il tassobarbasso siano due piante diverse. Invece si tratta della medesima pianta, che - va detto - è realmente efficace per lenire i disturbi delle vie respiratorie.
Foglie
La figlia di Silvia sotto la folta selva suole coglier solo foglie di scelta salvia.
A maggio il faggio forgia e sfoggia foglie di goffa foggia.
Lavori di stagione
A giugno cogli i giunchi
ma giuntali più lungi. Giulio quando giugno giunge coglie giunchi e giuggiole
A luglio degli agli taglia e togli i talli. *
A luglio taglia l’aglio
Fulvio con falce le felci falcia per farci folti fasci di felci.
È prassi che si passi bassi fra rami e frasche di sassafrassi.
Per un calvo colto è il colmo star calmo con l’elmo
sotto l’olmo al
caldo.
Natale mischia vischio muschio e nevischio.
Viola nelle aiuole vuole solo viole.
Ad ogni donna dona di cuore care cose come rime d’amore, rose e rami di mimose.
Un recinto di glicini
A Vera e a Eugenio il fiore del geranio non va a genio.
Pensi che uno speziale ha senso se è senza essenza d’assenzio?
L’assenzio è una delle piante più usate, specialmente in liquoreria, per il suo particolare aroma. Dunque la sua essenza non dovrebbe mancare nella bottega di uno speziale.
Se a Lecce gli elci sono i lecci a Lecco i lecci sono gli elci.
A volte le medesime cose hanno un nome diverso, solo che si cambi città. Le parole leccio e elce designano entrambe la stessa pianta sempreverde, simile alla quercia, che dà un legno durissimo. Non è detto, però, che a Lecco e a Lecce vi sia realmente questa differenza di denominazione. Qui è bene non prendere lo scioglilingua troppo sul serio.
A Trento il rododendro prende talmente che tanti campi son ridondanti di rododendri.
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