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Premio
VOCABOLARIOMAGGIO

Il “premio” consiste nell’assegnazione simbolica di un dizionario della lingua italiana a personaggi pubblici che abbiano palesemente dimostrato di non aver consultato il Vocabolario prima di parlare o scrivere.  Di ogni “Vocabolariomaggio” sarà data la relativa motivazione.

 

Troppe occasioni di Vocabolariomaggio                                  (Nota aggiunta il 20/6/2006)

Sì, hanno ragione i lettori che ci rimproverano il “fermo” della rubrica Vocabolariomaggio.  Come mai – è la domanda –,  lo Sciogliscilinguagnolo non trova più personaggi cui affibbiare il premio perché hanno dato prova di non aver consultato il Vocabolario prima di parlare (o scrivere)?  No, il motivo del fermo non è perché non troviamo personaggi: è esattamente il contrario.  Ne troviamo troppi e non sappiamo deciderci, in tanta abbondanza, chi scegliere.   Anzi , ci sorge il sospetto che tanti personaggi, più che “non consultare il vocabolario”, non lo conoscano affatto, ne ignorino addirittura l’esistenza e dunque non l’abbiano mai posseduto né, tanto meno, consultato. Possiamo noi, con le nostre modeste forze, rimediare a così diffusa ignoranza?   Non si spiegherebbe altrimenti il largo uso di parole “sconce” , sentite negli ultimi mesi e anche recentemente, da parte di politici, amministratori, sportivi, faccendieri, teste più o meno coronate. È evidente che costoro non sanno, ignorano (giustifichiamo tutto con l’ignoranza) che molte delle parole e delle espressioni da loro usate sono contrassegnate nel Vocabolario (questo illustre sconosciuto) dall’abbreviazione “volg.” che sta per volgare. Ove non fosse chiaro, basterebbe andare su un vecchio Zingarelli per vedere che le medesime parole ed espressioni erano classificate “plb.” che sta per plebeo, aggettivo poi sostituito per non far torto ai plebei.  


VOCABOLARIOMAGGIO 
già assegnati a:
                               
 

… preside di Sociologia Lella Mazzoli, Università di Urbino

Per aver scritto tra l'altro, dopo avergli attribuito «straordinarie capacità» e «fenomenale talento», che Valentino Rossi «crea eventi spettacolari nell'evento sportivo costruendo spazi di teatralizzazione capaci di muovere un'ondata comunicativa che valica le frontiere dei media nazionali», con ciò elevandolo non solo al rango di "dottore" ma addirittura di "creatore", nonché di "tsunami umano".  Non altrimenti potrebbe definirsi un essere, per quanto campione, capace di «muovere un'ondata... che valica le frontiere».  Ma la preside Lella Mazzoli ha fatto studi di Sociologia o di Mitologia?               (4 giugno 2005)

 

 … ministro Mirko Tremaglia

Se avesse consultato il Vocabolario prima di usare la parola che ha usato avrebbe visto che tutte le definizioni del termine in questione portano immancabilmente l’indicazione volg. che sta per “volgare”. È inevitabile poi che una tale qualifica passi dalla parola al parlante.   (novembre 2004)
 

 … giudice per le indagini preliminari di Bari Giuseppe De Benedictis

Non sarebbe stato «frainteso», come ha tenuto a precisare, se avesse consultato il Vocabolario prima di usare (e scrivere) la parola “mercenario”.  Avrebbe visto che a questo termine, sia sostantivo, sia aggettivo, i dizionari attribuiscono comunemente significato negativo, anzi peggio, spregiativo.   (novembre 2004)
 

 … professore Romano Prodi

Con la medesima motivazione del precedente Vocabolariomaggio assegnato al giudice.  Anche nel caso del "professore"  l’uso, quanto meno improprio, della parola “mercenario”.   (gennaio 2005)
 

… cantante Adriano Celentano

Contrariamente alle regole, che prevedono l’assegnazione del "premio" a fatto compiuto – anzi, a parola sfuggita –,  abbiamo attribuito in anticipo, in funzione preventiva,  il quarto Vocabolariomaggio ad Adriano Celentano, che dal prossimo ottobre (prima era stato annunciato aprile, ma poi si è preferito rimandare) dovrebbe essere nuovamente in tv, in prima serata, sui Rai Uno, sempre che non intervengano altri screzi con la Rai.  Visti i precedenti, c'è da attendersi che anche  nelle prossime apparizioni televisive “il molleggiato” voglia dire non una, ma milioni  di ***.    Appunto per evitargli di dire *** ,  gli abbiamo assegnato il Vocabolario simbolico, con preghiera alle case editrici di inviargliene materialmente uno, affinché, da qui a ottobre, abbia tutto il tempo di studiare e misurare le parole.   ( febbraio 2005)
 

 


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